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Creare un Bio-Campo di Collegamento Personale al © 2001 Ashayana ed Azartan Deane
L'uso aiuterà anche a ripulirsi dai Sigilli Jehoviani
Esercizio - 1: Una volta al giorno, fate il Sigillo Malarico Veloce e poi praticate ciascun gruppo di Canti Veca separatamente mentre fissate con un focus visuale il corrispondente simbolo del Codice Veca; fissate per almeno tre o quattro minuti ogni simbolo (induzione ottica pineale) mentre vocalizzate i corrispondenti toni (induzione vibratoria nella sagoma centrale). Praticando espanderete progressivamente la vostra personale consapevolezza mentre attiverete il vostro personale Campo Cristico Trion-Meajhe della vostra identità Cristico-Risciaca-Maestro Asceso all'interno della struttura delle vostre cellule. Esercizio - 2: Una volta per settimana dopo aver completato l'esercizio 1, piazzate tutti i simboli dei Codici Veca sopra le aree del corpo stabilite, attivate il Sigillo Maharico, respirate la corrente Maharica D-12 attraverso ciascun simbolo e area del corpo al fine di indurre i codici, usando la sequenza Bi-Tri-Khu-Dha-Ra, poi vocalizzate i corrispondenti toni seguendo la sequenza Bi-Tri-Khu-Dha-Ra. Memorizzate la sequenza dei toni dei 5 Codici Veca come se fosse una canzone e rilassatevi, chiudete gli occhi e cantate questa canzone per 5, 10 minuti. Più a lungo vocalizzate i toni, più potenza date alla frequenza che state costruendo nel vostro corpo e avrete un più forte collegamento con il Campo Cristico Universale Trion Meajhe . Questo esercizio può anche essere fatto in gruppo, o singolarmente per creare od amplificare il collegamento con il Campo Cristico Trion - Meajhe o giusto per iniziare un lavoro RRT . L'uso frequente e consistente di questi due esercizi progressivamente svilupperà la capacità rotatoria del vostro campo Cristico Personale, mentre espanderete la vostra consapevolezza nel corpo e progressivamente intensificherete la vostra guarigione, immunità e integrità del vostro sistema mente- corpo-spirito.
*Non
inteso a Diagnosticare, Trattare o Curare Disagio o Malattia, nè deve essere
presentato o interpretato ,
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